In vigore dal 1 gennaio 2027, per gli ‘affitti brevi’ 2 euro in più
Finanzia lo sviluppo turistico l’imposta di soggiorno. Nei 9 comuni della Comunità di Ambito Turistico Mugello (Barberino di Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vicchio, San Godenzo) dal prossimo anno scatta un ritocco. La rimodulazione delle tariffe - in vigore dal 1 gennaio 2027 - è stata approvata recentemente dalla Giunta dell'Unione Montana dei Comuni del Mugello.
Per gli alberghi a 2 e 3 stelle l’aumento è di 50 centesimi (da 1 a 1,50 euro, da 2 a 2,50 euro), a 4 e 5 stelle, rispettivamente, 1 e 2 euro (da 3,50 a 4,50 euro e da 5 a 7 euro); sempre di 50 centesimi l’incremento per ostelli, case per ferie, rifugi escursionistici e alpini (da 0,50 a 1 euro) mentre è di 2 euro per le locazioni turistiche (da 2 a 4 euro). Restano invece invariate le tariffe per campeggi, aree di sosta, agriturismi, B&B e case vacanze.
La rimodulazione è stata illustrata in un confronto con le associazioni di categoria svoltasi il 31 luglio. Un aggiornamento tariffario era stato applicato nel 2023 per alcune tipologie di strutture, ora riguarda le locazioni turistiche (affitti brevi), strutture extra-alberghiere (ostelli, case per ferie, rifugi escursionistici e alpini), strutture alberghiere classificate come 2, 3, 4 e 5 stelle.
L’imposta di soggiorno viene investita in progetti di valorizzazione del territorio, inseriti nel Piano Operativo della Comunità di Ambito e concordati con il Coordinamento degli assessori al turismo dei Comuni e con la Consulta. Oltre al sostegno alle manifestazione tradizionali e più significative che raccontano il territorio, gli investimenti sulla valorizzazione turistica riguardano progetti strategici come il sistema cicloturistico e la rete sentieristica, la gestione della Via degli Dei, la presenza a prestigiose fiere del settore nazionali e internazionali, attività di animazione e coinvolgimento degli operatori - estremamente positivo lo Sharing Tuscany svolto il marzo scorso -, la realizzazione di campagne e prodotti specifici, il rafforzamento della posizione anche con un nuovo brand.
Sul territorio negli ultimi anni si è registrato un deciso incremento degli ‘affitti brevi’ che in alcuni comuni mugellani addirittura raddoppiano i numeri delle strutture ricettive propriamente dette: “Si tratta di un fenomeno che ha assunto una dimensione significativa nel mercato dell'ospitalità e lo si avverte anche in Mugello - sottolinea l'assessore al Turismo dell'Unione dei Comuni del Mugello Federico Ignesti -, l'Amministrazione ritiene necessario perseguire un maggiore equilibrio tra le diverse forme di ricettività presenti sul territorio. Una scelta che va ulteriormente a riconoscere chi conduce attività di ricezione che comunque impiegano posti di lavoro rispetto a chi non può per definizione dare servizi agevolando la rendita”.
Gli affitti brevi, pur rappresentando una componente importante e attrattiva dell’offerta, presentano caratteristiche e modalità di gestione differenti rispetto alle altre tipologie di ricettività. Queste ultime sostengono infatti costi e obblighi connessi alla gestione dell’attività, all’organizzazione dei servizi di accoglienza, alla presenza di personale e al mantenimento di adeguati standard di servizio e sicurezza, contribuendo anche alla creazione di posti di lavoro.
“La misura - sottolinea l’assessore al Turismo Ignesti - intende contribuire a ristabilire un principio di maggiore equità tra le diverse forme di ospitalità, in un'ottica di turismo sostenibile e favorendo un equilibrio tra sviluppo dell'economia turistica, tutela del tessuto sociale e disponibilità di abitazioni destinate alla residenza”.
Qui la pagina specifica con le info su imposta di soggiorno e relative tariffe:
https://www.uc-mugello.fi.it/servizi/scheda-servizio/imposta-di-soggiorno